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	<title>Tesecom &#8211; Agenzia di comunicazione Milano, Pisa e Roma</title>
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	<title>Tesecom &#8211; Agenzia di comunicazione Milano, Pisa e Roma</title>
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		<title>il nostro Mister Patchwork Zebrafante</title>
		<link>https://www.tesecom.it/il-nostro-mister-patchwork-zebrafante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 07:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#barketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Natale siamo tutti un po’ ibridi (ed è proprio questo che ci salva) Ci sono immagini che...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 data-start="241" data-end="319"><strong data-start="246" data-end="319">A Natale siamo tutti un po’ ibridi (ed è proprio questo che ci salva)</strong></h1>
<p data-start="321" data-end="467">Ci sono immagini che non hanno bisogno di spiegazioni, la nostra — quella dell’elefante-zebra col cappello di Babbo Natale — è esattamente così</p>
<p data-start="469" data-end="522">Improbabile<br data-start="481" data-end="484" />Ironico<br data-start="492" data-end="495" />Tenero<br data-start="502" data-end="505" />Fuori standard</p>
<p data-start="524" data-end="678">Uno di quegli esseri che la natura non ha previsto, ma che la vita reale ha deciso di adottare, un incrocio impossibile… che funziona meravigliosamente</p>
<p data-start="680" data-end="824">E se lo guardi bene, lui — <strong data-start="707" data-end="738">Mister Patchwork Zebrafante</strong> — non è così diverso da ciò che succede nelle aziende durante le settimane di Natale</p>
<p data-start="826" data-end="979">Dicembre non è un mese lineare, è un mix totale, un patchwork di ruoli, emozioni, scadenze e idee, una creatura strana, ma incredibilmente sensata</p>
<h2 data-start="986" data-end="1047"><strong data-start="992" data-end="1047">Natale trasforma i brand in ibridi (e va bene così)</strong></h2>
<p data-start="1049" data-end="1118">Dal 10 dicembre in poi i brand diventano una miscela intensissima di:</p>
<p data-start="1120" data-end="1449">– creatività natalizie tirate fuori a tempo record<br data-start="1170" data-end="1173" />– strategie da chiudere “prima della fine dell’anno, mi raccomando”<br data-start="1240" data-end="1243" />– idee per il nuovo anno pronte dietro l’angolo<br data-start="1290" data-end="1293" />– assistenza tecnica che corre più delle renne<br data-start="1339" data-end="1342" />– riunioni che sembrano tombolate aziendali<br data-start="1385" data-end="1388" />– to-do list che girano come gli ultimi pacchi da incartare</p>
<p data-start="1451" data-end="1573">È un caos ordinato, un ibrido emotivo e professionale, un puzzle che cambia forma ogni giorno eppure… funziona, sempre</p>
<p data-start="1575" data-end="1726">Perché la forza non sta nell’essere perfetti come un catalogo, ma nel sapersi adattare nel cambiare ritmo, nel mescolare competenze senza paura</p>
<p data-start="1728" data-end="1772">Proprio come fa il nostro Mister Patchwork Zebrafante, un animale che non esiste nei manuali ma esiste nella vita vera — esattamente<br />
come le aziende che resistono, evolvono e crescono</p>
<h2 data-start="1915" data-end="1971"><strong data-start="1921" data-end="1971">Natale è, da sempre, una scuola di adattamento</strong></h2>
<p data-start="1973" data-end="2052">Il marketing di dicembre non è geometrico, non è stabile, non è ripetibile è una danza: si stringe, si apre, si incastra, trova posto dove c’è posto,<br />
illumina dove serve e mette ordine in mezzo al disordine Dicembre ci ricorda una lezione più importante di qualsiasi KPI: <strong data-start="2260" data-end="2315">non vince chi è perfetto, vince chi sa adattarsi</strong></p>
<p data-start="2317" data-end="2504">Chi resta creativo anche con i minuti contati tecnico quando la situazione lo chiede strategico quando è il momento di decidere umano, soprattutto, quando il resto è solo rumore È una delle ragioni per cui amiamo quello che facciamo: perché è vivo, mutevole, imperfetto, come noi Come il nostro Mister Patchwork Zebrafante</p>
<h2 data-start="2655" data-end="2706"><strong data-start="2661" data-end="2706">next to you (anche con il cappello rosso)</strong></h2>
<p data-start="2708" data-end="2750">A dicembre diventiamo anche noi un ibrido:</p>
<p data-start="2752" data-end="2809">Un po’ zebre<br data-start="2765" data-end="2768" />Un po’ elefanti<br data-start="2784" data-end="2787" />Un po’ Babbo Natale</p>
<p data-start="2811" data-end="2974">Un po’ creativi, un po’ tecnici, un po’ strateghi siamo next to you, anche nella versione natalizia — quella che ride, corre, pensa, crea, risolve e accompagna</p>
<p data-start="2811" data-end="2974">Questa miscela di competenze, visioni e ritmi è ciò che ci permette di esserci sempre: <strong>nei momenti caotici, nelle chiusure, nei bilanci e nelle ripartenze </strong></p>
<p data-start="2811" data-end="2974">Non perfetti<br data-start="3148" data-end="3151" />Ma presenti<br data-start="3163" data-end="3166" />Adattivi<br data-start="3175" data-end="3178" />Concreti<br data-start="3187" data-end="3190" />Reattivi</p>
<p data-start="2811" data-end="2974">E soprattutto: <strong data-start="3217" data-end="3233">non estinti</strong></p>
<h2 data-start="3240" data-end="3295"><strong data-start="3245" data-end="3295">il vero consiglio di  Natale: non estinguersi mai</strong></h2>
<p data-start="3297" data-end="3400">In un mondo pieno di rumore, velocità e micro-tendenze, l’unico vantaggio competitivo stabile è questo: <strong data-start="3402" data-end="3460">sapersi trasformare senza perdere la propria identità </strong>Perciò il nostro augurio di Natale non è tradizionale, è strategico</p>
<p data-start="3534" data-end="3659">Continua a cambiare forma, continua ad adattarti, continua a mischiare creatività e concretezza, continua a evolvere</p>
<p data-start="3661" data-end="3760">È così che si resta vivi<br data-start="3686" data-end="3689" />È così che si cresce<br data-start="3710" data-end="3713" />È così che si entra — davvero — nel nuovo anno</p>
<p data-start="3762" data-end="3810">Buone Feste <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f384.png" alt="🎄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br data-start="3776" data-end="3779" />#nonestinguerti – Next to You</p>
<p data-start="3812" data-end="3958">E ricorda:<br data-start="3822" data-end="3825" /><strong data-start="3825" data-end="3873">lui è il nostro Mister Patchwork Zebrafante, </strong>e la prova che l’impossibile, insieme, funziona sempre <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f648.png" alt="🙈" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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		<title>Non è tutto “reach” quello che luccica: perché la visibilità non basta (e spesso inganna)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 07:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#barketing]]></category>
		<category><![CDATA[#nonestinguerti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo in un’epoca in cui i numeri del digitale sono diventati una specie di valuta emotiva, view, like,...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="350" data-end="618">Viviamo in un’epoca in cui i numeri del digitale sono diventati una specie di valuta emotiva, view, like, impression… sembrano indicatori infallibili, quasi magici<br data-start="516" data-end="519" />Ogni volta che un contenuto “schizza”, abbiamo la sensazione che qualcosa stia funzionando davvero</p>
<p>Poi però arriva la parte scomoda: <strong data-start="656" data-end="736">quando guardi cosa ha prodotto quella visibilità… spesso la risposta è zero</strong></p>
<p>Nessun contatto in più<br data-start="761" data-end="764" />Nessuna richiesta<br data-start="782" data-end="785" />Nessun cambio nella percezione del brand<br data-start="826" data-end="829" />Solo rumore</p>
<p>E allora vale la pena fermarsi — anche in un giorno di festa — e mettere a fuoco una verità che nel digitale vale oro:</p>
<h1><strong data-start="966" data-end="1035">La visibilità senza direzione non è un risultato, è un’illusione</strong></h1>
<p data-start="1037" data-end="1259">Nel marketing moderno la reach è una metrica amplificata, estetica, seducente, ti fa sentire “visto”, ti dà l’impressione di essere ascoltato, ti illude di aver fatto centro, ma la reach, da sola, misura solo una cosa: <strong data-start="1261" data-end="1400">quante persone sono passate davanti alla tua vetrina</strong></p>
<p data-start="1037" data-end="1259"><strong data-start="1261" data-end="1400">Non quante si sono fermate<br data-start="1346" data-end="1349" />Non quante hanno capito<br data-start="1373" data-end="1376" />Non quante torneranno</strong></p>
<p data-start="1402" data-end="1505">È la differenza tra una piazza piena e un pubblico attento, non vince la folla vince l’attenzione</p>
<p data-start="1507" data-end="1605">E il digitale oggi soffre esattamente di questo: <strong>un’abbondanza di occhi e una scarsità di senso</strong></p>
<h1 data-start="1612" data-end="1691"><strong data-start="1614" data-end="1691">Il contenuto che funziona non è quello che esplode, è quello che orienta</strong></h1>
<p data-start="1693" data-end="1801">Ogni imprenditore lo scopre presto: il contenuto virale fa rumore, il contenuto strategico fa risultati</p>
<p data-start="1803" data-end="1853">Il primo è un picco<br data-start="1823" data-end="1826" />Il secondo è una direzione</p>
<p data-start="1855" data-end="1923">Il contenuto che arriva — davvero — ha tre caratteristiche semplici:</p>
<p data-start="1925" data-end="2023"><strong data-start="1925" data-end="1971">1. Parla alle persone giuste, non a tutte, </strong>non interessa il volume, interessa la pertinenza</p>
<p data-start="2025" data-end="2109"><strong data-start="2025" data-end="2051">2. Costruisce fiducia, </strong>non intrattiene: orienta, chiarisce, fa capire chi sei</p>
<p data-start="2111" data-end="2243"><strong data-start="2111" data-end="2134">3. Resta nel tempo, </strong>non si consuma in 24 ore: cambia la percezione, e quando cambia la percezione, cambia anche il business</p>
<p data-start="2245" data-end="2309">La viralità è un effetto speciale, la strategia è un mestiere</p>
<h1 data-start="2316" data-end="2391"><strong data-start="2318" data-end="2391">Il glitter del digitale: brillante, ovunque, ma non costruisce niente</strong></h1>
<p data-start="2393" data-end="2439">Il glitter è la metafora perfetta della reach:</p>
<p data-start="2441" data-end="2559">– brilla tantissimo<br data-start="2460" data-end="2463" />– si attacca ovunque<br data-start="2483" data-end="2486" />– lo noti subito<br data-start="2502" data-end="2505" />– ma non serve a niente quando devi costruire qualcosa</p>
<p data-start="2561" data-end="2687">È bello da vedere, certo, ma non sostiene un brand, non fa crescere una community, non porta un cliente nel tuo ufficio</p>
<p data-start="2689" data-end="2777">E allora la domanda è: <strong data-start="2714" data-end="2777">stiamo cercando visibilità o stiamo costruendo un’identità?</strong></p>
<p data-start="2779" data-end="2851">Perché non sono la stessa cosa, sono due strade completamente diverse e  soprattutto: <strong>portano a risultati completamente diversi</strong></p>
<h1 data-start="2917" data-end="2998"><strong data-start="2919" data-end="2998">Il marketing moderno non premia chi fa rumore,premia chi ha una direzione</strong></h1>
<p data-start="3000" data-end="3070">I numeri alti non sono un nemico, semplicemente non sono la bussola</p>
<p data-start="3072" data-end="3145">La visibilità utile è quella che nasce da una strategia, non da un picco</p>
<p data-start="3147" data-end="3167">È quella che arriva:</p>
<p data-start="3169" data-end="3340">– quando hai un messaggio chiaro<br data-start="3201" data-end="3204" />– quando parli a un pubblico definito<br data-start="3241" data-end="3244" />– quando il contenuto ha un perché<br data-start="3278" data-end="3281" />– quando non stai implorando attenzioni, ma offrendo valore</p>
<p data-start="3342" data-end="3429">La visibilità senza direzione è volume, la visibilità con direzione è posizionamento, e il posizionamento è ciò che ti fa scegliere, non ciò che ti fa guardare</p>
<h1 data-start="3514" data-end="3561"><strong data-start="3516" data-end="3561">Next to You: meno scintille, più sostanza</strong></h1>
<p data-start="3563" data-end="3664">Noi lo ripetiamo da tempo: non puntiamo a farti “esplodere” online, puntiamo a farti riconoscere</p>
<p data-start="3666" data-end="3721">Non rincorriamo la folla, costruiamo la tua audience</p>
<p data-start="3723" data-end="3792">Non facciamo fuochi d’artificio, facciamo progettazione strategica</p>
<p data-start="3794" data-end="3934">Perché nel digitale moderno la vera differenza non la fa chi luccica, ma chi viene ricordato — e scelto — dopo che le luci si sono spente</p>
<h1 data-start="3941" data-end="4008"><strong data-start="3946" data-end="4008">Vuoi costruire una visibilità che serve, non che abbaglia?</strong></h1>
<p data-start="4010" data-end="4121">Allora partiamo da qui: <strong data-start="4036" data-end="4094">creiamo insieme una strategia che abbia una direzione </strong>non un effetto speciale</p>
<p data-start="4123" data-end="4216">Contattaci : <a href="https://www.tesecom.it/pages/contact/contatti/">richiedi un appuntamento</a></p>
<p data-start="4218" data-end="4247">#nonestinguerti – Next to You</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La strategia non nasce dai dati. Nasce dall’ascolto.</title>
		<link>https://www.tesecom.it/la-strategia-non-nasce-dai-dati-nasce-dallascolto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#barketing]]></category>
		<category><![CDATA[#nonestinguerti]]></category>
		<category><![CDATA[#TeLoDiceilDuca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La strategia non nasce dai dati, nasce dall’ascolto C’è una verità che nel nostro settore fa sempre un...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 data-start="230" data-end="288"><strong data-start="232" data-end="288">La strategia non nasce dai dati, nasce dall’ascolto</strong></h1>
<p data-start="290" data-end="446">C’è una verità che nel nostro settore fa sempre un po’ paura dire ad alta voce:<br data-start="369" data-end="372" /><strong data-start="372" data-end="446">le strategie migliori non nascono dai grafici, ma dalle conversazioni</strong></p>
<p data-start="448" data-end="665">Sì, lo so, è molto più elegante far finta che la strategia sia questo grande rito tecnico, fatto di KPI, funnel, analytics e dashboard che si aggiornano in tempo reale<br data-start="616" data-end="619" />Tutto giusto, tutto utile, tutto fondamentale, ma non è da lì che nasce la direzione<br data-start="705" data-end="708" />Lì nascono le verifiche, le conferme, le misure</p>
<p data-start="758" data-end="875">La direzione, quella vera, nasce da una cosa più semplice e più scomoda: <strong data-start="833" data-end="875">ascoltare le persone prima dei numeri.</strong></p>
<p data-start="877" data-end="954">Perché i numeri ti dicono <em data-start="903" data-end="909">cosa</em> è successo, le persone ti dicono <em data-start="945" data-end="953">perché</em></p>
<p data-start="956" data-end="1051">E se non capisci il “perché”, la strategia non è una strategia: è un algoritmo di supposizioni</p>
<h2 data-start="1058" data-end="1118"><strong data-start="1061" data-end="1118">La prima riunione che vale più di una campagna intera</strong></h2>
<p data-start="1120" data-end="1258">Te lo dico per esperienza: la riunione più importante di ogni progetto non è quella in cui presenti le idee è quella in cui stai zitto</p>
<p data-start="1260" data-end="1543">Quella in cui lasci parlare il cliente<br data-start="1299" data-end="1302" />Quella in cui prendi appunti anche quando ti sembra di sapere già dove andrà a finire<br data-start="1388" data-end="1391" />Quella in cui ascolti non solo le parole, ma le sfumature — il tono, le esitazioni, le frasi dette “di lato”, i dettagli buttati lì come fossero niente</p>
<p data-start="1545" data-end="1784">È lì che succede la magia:<br data-start="1571" data-end="1574" />capisci cosa il cliente vuole davvero, non cosa pensa di volere<br data-start="1638" data-end="1641" />Capisci il problema nascosto, non quello dichiarato<br data-start="1693" data-end="1696" />Capisci la paura sottotraccia, quella che nessuno mette nelle email ma condiziona tutto</p>
<p data-start="1786" data-end="1873">E soprattutto capisci <em data-start="1808" data-end="1842">cosa sta cercando la sua azienda</em> al di là del progetto tecnico</p>
<p data-start="1875" data-end="1943">È un esercizio di pazienza, certo! ma è lì che nasce la strategia</p>
<h2 data-start="1950" data-end="1994"><strong data-start="1953" data-end="1994">Ascoltare non è essere passivi, è il lavoro</strong></h2>
<p data-start="1996" data-end="2137">C’è chi pensa che ascoltare significhi “aspettare il proprio turno per parlare”</p>
<p data-start="1996" data-end="2137">è il contrario: è un lavoro attivo, intenso, quasi fisico</p>
<p data-start="2139" data-end="2159">Ascoltare significa:</p>
<ul data-start="2161" data-end="2389">
<li data-start="2161" data-end="2208">
<p data-start="2163" data-end="2208">fare domande precise, anche quelle scomode</p>
</li>
<li data-start="2209" data-end="2247">
<p data-start="2211" data-end="2247">decifrare ciò che non viene detto</p>
</li>
<li data-start="2248" data-end="2298">
<p data-start="2250" data-end="2298">separare ciò che serve da ciò che è abitudine</p>
</li>
<li data-start="2299" data-end="2389">
<p data-start="2301" data-end="2389">intercettare il punto dove il cliente non si è mai soffermato, ma dove sta la soluzione</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2391" data-end="2528">E soprattutto significa <strong data-start="2415" data-end="2458">non arrivare con l’idea pronta in tasca</strong><br data-start="2459" data-end="2462" />Perché l’idea pronta è spesso sbagliata<br data-start="2502" data-end="2505" />È comoda, ma sbagliata</p>
<p data-start="2530" data-end="2616">La vera strategia non la impacchetti a priori: la tiri fuori dalle parole degli altri</p>
<h2 data-start="2623" data-end="2674"><strong data-start="2626" data-end="2674">L’ascolto batte il marketing “urlato” 10 a 0</strong></h2>
<p data-start="2676" data-end="2819">Ogni tanto vedo brand che parlano, parlano, parlano<br data-start="2728" data-end="2731" />Pubblicano, spingono, sponsorizzano, spiegano, giustificano, motivano, sventolano claim</p>
<p data-start="2821" data-end="2849">E il cliente?<br data-start="2834" data-end="2837" />Non ascolta</p>
<p data-start="2851" data-end="2973">Perché non si sente guardato, non si sente letto, non si sente considerato<br data-start="2926" data-end="2929" />Si sente targettizzato, che è un’altra cosa</p>
<p data-start="2975" data-end="3248">L’ascolto, invece, cambia l’asse<br data-start="3008" data-end="3011" />fa passare la comunicazione da “ti dico cosa compro” a “ti dico cosa mi serve”<br data-start="3090" data-end="3093" />E quando capisci cosa serve davvero al cliente, tutto il resto viene da sé: le campagne migliorano, i costi calano, i contenuti rendono, il brand cresce</p>
<p data-start="3250" data-end="3335">Non per magia, ma perché hai smesso di parlare di te e hai iniziato a parlare <em data-start="3327" data-end="3330">a</em> lui</p>
<h2 data-start="3342" data-end="3384"><strong data-start="3345" data-end="3384">La strategia vera è conversazionale</strong></h2>
<p data-start="3386" data-end="3564">Puoi avere i migliori strumenti, i dati più precisi, la dashboard più brillante del mondo<br data-start="3476" data-end="3479" />Ma se non parti da lì — dall’ascolto — stai costruendo strategie su fondamenta vuote</p>
<p data-start="3566" data-end="3728">E la cosa incredibile è che l’ascolto non è un’abilità tecnica<br data-start="3629" data-end="3632" />Non devi installarlo, configuralo o ottimizzarlo<br data-start="3681" data-end="3684" />Hai già tutto: orecchie, tempo e attenzione</p>
<p data-start="3730" data-end="3854">Il punto è che l’attenzione, oggi, è la materia prima più rara del mercato<br data-start="3805" data-end="3808" />E proprio per questo, chi sa ascoltare… vince</p>
<h2 data-start="3861" data-end="3937"><strong data-start="3864" data-end="3937">In Next to You lavoriamo così: prima ascoltiamo, poi diamo la soluzione</strong></h2>
<p data-start="3939" data-end="4036">Non è uno slogan<br data-start="3956" data-end="3959" />È un metodo<br data-start="3971" data-end="3974" />È il motivo per cui tanti clienti, quando arrivano, ci dicono</p>
<p data-start="4038" data-end="4090">«Finalmente qualcuno che ascolta prima di proporre»</p>
<p data-start="4092" data-end="4228">E quello, per noi, è già metà del lavoro fatto<br data-start="4139" data-end="4142" />Perché una strategia che nasce dall’ascolto non è più una previsione: è un percorso.</p>
<p data-start="4230" data-end="4302">Un percorso  che funziona, che cresce, che evolve e che non si estingue — mai</p>
<h2 data-start="948" data-end="1023"><strong data-start="951" data-end="1023">Vuoi una strategia che nasce davvero da te? Siediamoci e parliamone</strong></h2>
<p data-start="1025" data-end="1253">Se vuoi un progetto che non parte dalle idee pronte, ma dal tuo business, dalle tue esigenze e dalla tua visione, il primo passo è semplice:<br data-start="1165" data-end="1168" /><strong data-start="1168" data-end="1253">ci racconti la tua storia, noi la ascoltiamo e da lì costruiremo tutto il resto.</strong></p>
<h4 data-start="1255" data-end="1346"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong data-start="1258" data-end="1297"><a href="https://www.tesecom.it/pages/contact/contatti/">Prenota una call</a> </strong></h4>
<p data-start="1348" data-end="1433" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="1348" data-end="1433" data-is-last-node="">Perché le idee migliori non nascono parlando, nascono ascoltando chi hai davanti</strong></p>
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		<title>Come preparare un eCommerce efficace per il Natale 2025 nell’era dell’AI</title>
		<link>https://www.tesecom.it/come-preparare-un-ecommerce-efficace-per-il-natale-2025-nellera-dellai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 08:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#barketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tesecom.it/?p=40819</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tuo eCommerce è rimasto sotto l&#8217;albero&#8230; e Babbo Natale non ha il GPS per trovarlo &#160; E...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il tuo eCommerce è rimasto sotto l&#8217;albero&#8230; e Babbo Natale non ha il GPS per trovarlo</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p data-path-to-node="1"><b>E il tuo eCommerce… ha ancora i fiocchetti statici?</b> Ammettilo</p>
<p data-path-to-node="2">Fino a ieri, il Natale in e-commerce era roba facile: cambiavi l&#8217;header, ci piazzavi una GIF con la neve che <i>lagga</i> sul 90% degli schermi, un bel <strong>&#8220;Sconti natalizi&#8221;</strong> rosso fuoco, e il gioco era fatto, eravamo tutti felici, ingenui, <strong><i>vintage</i></strong></p>
<p data-path-to-node="3"><b>Oggi no! E qui viene il bello (o il brutto, se hai investito solo in lustrini)</b></p>
<p data-path-to-node="4">Il Natale 2025 è la prima vera stagione dominata dall&#8217;AI, tradotto: il cliente non arriva più da solo sotto il tuo albero a farsi intenerire da una renna disegnata male</p>
<h3>L&#8217;AI non compra d&#8217;impulso, l&#8217;AI fa la spesa intelligente</h3>
<p data-path-to-node="6">Dimentica l&#8217;utente che cerca &#8220;idee regalo&#8221; su Google e clicca a caso come un bambino al bancone dei dolciumi</p>
<p data-path-to-node="7">Oggi, il consumatore chiede direttamente a ChatGPT, Gemini o Copilot e  in <b>0,3 secondi</b> riceve una risposta perfetta, impacchettata, con link, prezzo e disponibilità</p>
<p data-path-to-node="8"><b>La tua scheda prodotto è dentro quella risposta?</b></p>
<p data-path-to-node="9">Se la tua risposta è &#8220;Cos&#8217;è Gemini?&#8221;, allora preparati: sei fuori dal gioco e la slitta è già passata senza fermarsi</p>
<h3>E-commerce natalizio: Serve GEO, non la solita stanca SEO</h3>
<p data-path-to-node="12">Se hai ancora:</p>
<ul data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0">Descrizioni prodotto che sono il copia-incolla svogliato del fornitore</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0">Un addetto che carica a mano le 78 varianti di taglia/colore</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,2,0">Un funnel a 5 step e un checkout che richiede un master in ingegneria logica</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="14">&#8230; allora non stai vendendo, stai testando la pazienza dei tuoi clienti</p>
<p data-path-to-node="15">Nel 2025, il cliente vuole: essere capito dalla macchina prima ancora che da te,<strong> zero frizioni, massima fiducia, risposte veloci</strong></p>
<p data-path-to-node="16">È qui che buttiamo alle ortiche la vecchia SEO e facciamo entrare a gamba tesa la <b>GEO – Generative Engine Optimization</b></p>
<h3>GEO = Farsi capire da chi decide</h3>
<p data-path-to-node="18">La GEO non è la SEO vestita a festa, è un cambio di paradigma: smetti di ingraziarti Google (che ora si annoia) e inizi a dialogare con le intelligenze artificiali che filtrano tutto per il tuo cliente</p>
<p data-path-to-node="19">Noi ti aiutiamo a farlo, perché non vogliamo che tu diventi il<strong> &#8220;Fantasma del Natale Passato&#8221;</strong></p>
<p data-path-to-node="20"><b>I nostri servizi per un Natale che non fa solo <i>bingo</i> sui fiocchi:</b></p>
<ul data-path-to-node="21">
<li>
<p data-path-to-node="21,0,0"><b>eCommerce pensati per l&#8217;AI</b>, non solo per l&#8217;utente distratto</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="21,1,0">Schede prodotto scritte in un <b>linguaggio che l&#8217;AI non può ignorare</b></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="21,2,0">Strategie intelligenti che convertono, non campagne che bruciano budget</p>
</li>
</ul>
<h3>Babbo Natale è AI-Powered, e tu?</h3>
<p data-path-to-node="24">Sì, persino l&#8217;omone di Rovaniemi ha aggiornato il metodo, oggi usa un CRM, le letterine le gestisce un chatbot avanzato e il suo sistema di tracciamento pacchi è più efficiente di quello di Amazon, gli elfi continuano a impacchettare, certo, e l&#8217;agenzia si occupa della strategia e della logistica avanzata</p>
<p data-path-to-node="24"><b>La slitta? Quella è stata sostituita da un drone ad alta capacità</b></p>
<p data-path-to-node="25">La domanda, quindi, è semplice e sferzante:</p>
<p data-path-to-node="26"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Hai un eCommerce?</p>
<p data-path-to-node="26"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Vuoi vendere a Natale (davvero)?</p>
<p data-path-to-node="27"><b>Allora smetti di mettere fiocchi sugli errori di strategia, </b>comincia a parlare la lingua delle AI, Il regalo lo riceve chi si fa capire</p>
<h3>ma tranquillo, la magia non è finita, si è solo evoluta</h3>
<p data-path-to-node="29">Non temere: Babbo Natale non è diventato un freddo algoritmo, la magia del Natale non l&#8217;ha persa, l&#8217;ha potenziata, continua a far sognare, <strong>ma il <i>metodo</i> è cambiato</strong></p>
<p data-path-to-node="29"><b>E questo è il punto cruciale:</b> Non devi stravolgere la tua identità di brand, devi solo farti tradurre</p>
<p data-path-to-node="31">Serve un&#8217;agenzia (serve next to you ) che sappia prendere la tua storia, il tuo stile, il tuo <i>perché</i> e trasformarli nei linguaggi e negli strumenti di oggi</p>
<p data-path-to-node="32">Come ha fatto Babbo Natale</p>
<p data-path-to-node="33">Perché anche la tradizione, quando è fatta bene, può evolversi senza estinguersi <b>E tu? Vuoi restare magico&#8230; o solo vintage?</b></p>
<p data-path-to-node="34">Non farti trovare con la renna zoppa</p>
<p data-path-to-node="35"><b>Richiedi una consulenza gratuita e smetti di mettere i fiocchi sugli errori:</b> <a class="ng-star-inserted" href="https://surl.li/exktqk" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwjHysTIvPmQAxUAAAAAHQAAAAAQjwE">https://surl.li/exktqk</a></p>
<p data-path-to-node="35">#nonestinguerti &#8211; Next to You</p>
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		<title>Il problema non è l’AI è che molte aziende la stanno subendo</title>
		<link>https://www.tesecom.it/il-problema-non-e-lai-e-che-molte-aziende-la-stanno-subendo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 08:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#barketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tesecom.it/?p=40785</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista al nostro digital marketing specialist Mentre molti cercano ancora di &#8220;capire come funziona l’AI&#8221;, l’intelligenza artificiale ha...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.tesecom.it/il-problema-non-e-lai-e-che-molte-aziende-la-stanno-subendo/">Il problema non è l’AI è che molte aziende la stanno subendo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.tesecom.it">Tesecom - Agenzia di comunicazione Milano, Pisa e Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 data-start="172" data-end="250"><strong data-start="172" data-end="250">Intervista al nostro digital marketing specialist</strong></h1>
<p>Mentre molti cercano ancora di &#8220;capire come funziona l’AI&#8221;, l’intelligenza artificiale ha già cambiato tutto: il modo in cui si cerca, si sceglie, si decide<br data-start="409" data-end="412" />e  soprattutto, il modo in cui Google interpreta chi siamo</p>
<p>Nel caos di keyword, contenuti “ottimizzati” e tecnicismi ormai superati, serve una nuova bussola, si chiama <strong data-start="581" data-end="588">GEO</strong> — Generative Engine Optimization — e non è una formula magica, ma un cambio di prospettiva radicale</p>
<p>Ne abbiamo parlato con Fabio, il digital marketing specialist di Tesecom, che ci ha spiegato perché oggi non basta più farsi trovare… bisogna farsi capire, dalle persone, certo, ma prima ancora, dalle intelligenze che le guidano</p>
<p><em>“Siamo dentro a un cambiamento epocale,  ma la verità è che in tanti non se ne stanno neanche accorgendo.”</em></p>
<p>Fabio,  non usa giri di parole, da anni guida il team Digital Marketing di tesecom,  ma oggi — dice — il lavoro è cambiato, e pure il ruolo</p>
<p><strong data-start="612" data-end="648">Non è solo una nuova tecnologia?</strong></p>
<p>“<em>No. Non è ‘una fase’, né una moda, l’intelligenza artificiale ha cambiato la struttura del mercato, non solo gli strumenti è come passare dal fuoco all’elettricità, e mentre succede, molti ancora si chiedono se ChatGPT scrive bene…”</em></p>
<p><strong data-start="886" data-end="922">E quindi qual è il vero rischio?</strong></p>
<p><em>“Che mentre tu ti preoccupi della punteggiatura, lui — l’assistente AI — ha già parlato con il tuo cliente e magari ha pure deciso al posto suo.”</em></p>
<p><strong data-start="1072" data-end="1089">In che senso?</strong></p>
<p><em>“Nel senso che oggi i contenuti non vengono letti: vengono interpretati e  la verità è che il marketing, come lo conoscevamo, è finito</em></p>
<p><em>La SEO classica è finita</em><br data-start="1254" data-end="1257" /><em>Il funnel standardizzato è finito</em><br data-start="1291" data-end="1294" /><em>Non è più questione di keyword o tone of voice è questione di essere presenti dentro la risposta generata dall’intelligenza artificiale</em><br />
<em>Perché è lì che avviene il vero contatto con il cliente.”</em></p>
<p><strong data-start="1491" data-end="1526">Cosa cambia per chi fa impresa?</strong></p>
<p><em>“Tutto! Oggi non basta più esserci online, devi essere utile, leggibile, interpretabile, non per l’utente finale — o almeno, non solo per lui — ma per l’AI che gli filtra tutto, se non sei dentro quella risposta, semplicemente non esisti.”</em></p>
<p><strong data-start="1769" data-end="1805">È qui che entra in gioco la GEO?</strong></p>
<p><em>“Esatto! GEO — Generative Engine Optimization — non è l’evoluzione della SEO, è un cambio di paradigma</em><br data-start="1910" data-end="1913" /><em>Non si tratta di ‘ottimizzare per Google’, ma di costruire reputazione, credibilità, autorevolezza, una vera identità digitale che le AI riconoscono e valorizzano</em></p>
<p><em>Chi oggi scrive per scalare la SERP, è già vecchio, c</em><em>hi scrive per essere letto da una mente artificiale, è in anticipo.”</em></p>
<p><strong data-start="2205" data-end="2263">Cosa consigli a chi ha un’azienda e si sente spaesato?</strong></p>
<p><em>“Cambiare, ora! Non per inseguire l’AI, ma per farsi scegliere da chi la usa, p</em><em>erché il punto non è più &#8216;esserci&#8217;</em><br data-start="2381" data-end="2384" /><em>Il punto è diventare la risposta giusta, nel momento esatto in cui arriva la domanda.”</em></p>
<p><strong data-start="2472" data-end="2500">E se uno aspetta ancora?</strong></p>
<p><em>“Domani si estingue, </em><em>questa non è evoluzione, è selezione</em><br data-start="2562" data-end="2565" /><em>Ma la buona notizia è che si può reagire: servono competenze nuove, strategia vera, e il coraggio di riscrivere le regole mentre si gioca.</em></p>
<p><em><strong>Noi lo stiamo facendo tutti i giorni e chi lavora con noi, non resta indietro.”</strong></em></p>
<p><strong data-start="2789" data-end="2840">Ultima domanda. Una frase per riassumere tutto?</strong></p>
<p><em>“Siamo nati per cambiare, il resto, è silenzio.”</em></p>
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		<title>Google pensa, e nasce la GEO</title>
		<link>https://www.tesecom.it/google-pensa-e-nasce-la-geo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 11:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tesecom.it/?p=40762</guid>

					<description><![CDATA[<p>GEO: L&#8217;evoluzione naturale della SEO nell&#8217;epoca dell&#8217;intelligenza artificiale GEO: l’evoluzione naturale della SEO nell’epoca dell’intelligenza artificiale Per anni...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.tesecom.it/google-pensa-e-nasce-la-geo/">Google pensa, e nasce la GEO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.tesecom.it">Tesecom - Agenzia di comunicazione Milano, Pisa e Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1248" data-end="1314">GEO: L&#8217;evoluzione naturale della SEO nell&#8217;epoca dell&#8217;intelligenza artificiale</h3>
<h4 data-start="279" data-end="617">GEO: l’evoluzione naturale della SEO nell’epoca dell’intelligenza artificiale</h4>
<p data-start="279" data-end="617">Per anni ci siamo ripetuti la stessa formula: keyword giuste, struttura ordinata, qualche backlink piazzato bene e Google ti sorrideva<br data-start="414" data-end="417" />Era la SEO, quella classica, una scienza quasi meccanica, fatta di regole tecniche, aggiornamenti dell’algoritmo e posizioni da scalare<br data-start="553" data-end="556" />Chi la sapeva fare, vinceva, gli altri guardavano da lontano</p>
<p data-start="619" data-end="675">Ma poi qualcosa è cambiato o  meglio: è cambiato Google!</p>
<p data-start="677" data-end="1107">Google non è più (solo) un motore è diventato un cervello<br data-start="736" data-end="739" />E da quando ha iniziato a ragionare — letteralmente — tutto il gioco si è spostato<br data-start="822" data-end="825" />Non basta più essere ottimizzati: bisogna essere <em data-start="874" data-end="889">comprensibili</em>, <em data-start="891" data-end="902">credibili</em> e soprattutto <em data-start="917" data-end="928">rilevanti</em><br data-start="929" data-end="932" />Perché l’AI di Google oggi legge, interpreta, collega<br data-start="986" data-end="989" />Non si limita a contare le parole: legge l’intento, riconosce la coerenza, percepisce persino il tono con cui parli</p>
<p data-start="1109" data-end="1246">Benvenuti nell’era della <strong data-start="1134" data-end="1141">GEO</strong>, la Google Engine Optimization<br data-start="1173" data-end="1176" />Non è una moda non è un acronimo trendy<br data-start="1217" data-end="1220" />È il nome del cambiamento</p>
<h3 data-start="1248" data-end="1314">Da SEO a GEO: cosa sta succedendo (e perché riguarda anche te)</h3>
<p data-start="1316" data-end="1622">La SEO, per com’è nata, era una disciplina tecnica<br data-start="1367" data-end="1370" />Si lavorava sul codice, sulle parole, sulle prestazioni del sito<br data-start="1435" data-end="1438" />Ma oggi che l’intelligenza artificiale ha riscritto i criteri di valutazione, non basta più “ottimizzare” qualcosa: bisogna <strong data-start="1562" data-end="1621">dialogare con un’intelligenza che comprende il contesto</strong>.</p>
<p data-start="1624" data-end="1739">La GEO parte da qui<br data-start="1644" data-end="1647" />Non sostituisce la SEO, la evolve<br data-start="1681" data-end="1684" />Non dice “butta tutto”, dice: <em data-start="1714" data-end="1738">guarda con occhi nuovi</em></p>
<p data-start="1741" data-end="2013">Con la GEO, non si tratta più di scalare la SERP con trucchetti<br data-start="1805" data-end="1808" />Si tratta di <strong data-start="1821" data-end="1854">entrare nella testa di Google</strong> — e restarci<br data-start="1868" data-end="1871" />E per farlo non serve una bacchetta magica serve quello che non si improvvisa:<br data-start="1950" data-end="1953" />un’identità forte, contenuti coerenti, una strategia chiara</p>
<p data-start="2015" data-end="2037">Serve <strong data-start="2021" data-end="2036">credibilità!</strong></p>
<h3 data-start="2039" data-end="2073">Perché non basta scrivere bene</h3>
<p data-start="2075" data-end="2222">Scrivere bene oggi è il minimo sindacale<br data-start="2116" data-end="2119" />Il punto è: scrivi in modo utile? In modo leggibile anche per l’AI? Sei riconoscibile, coerente, <em data-start="2216" data-end="2221">tuo</em>?</p>
<p data-start="2224" data-end="2408">La GEO mette al centro questo:<br data-start="2254" data-end="2257" />– la consistenza semantica<br data-start="2283" data-end="2286" />– l’autenticità del messaggio<br data-start="2315" data-end="2318" />– il posizionamento valoriale<br data-start="2347" data-end="2350" />– la sinergia tra branding, linguaggio e visione d’impresa</p>
<p data-start="2410" data-end="2616">Perché Google oggi non si fida delle pagine “perfette”<br data-start="2465" data-end="2468" />Si fida di quelle autentiche, strutturate, solide<br data-start="2518" data-end="2521" />Quelle che costruiscono una reputazione nel tempo, e non si limitano a “performare” per 48 ore</p>
<h3 data-start="2618" data-end="2653">GEO è visione, non solo tecnica</h3>
<p data-start="2655" data-end="2882">Parlare di GEO significa cambiare punto di vista<br data-start="2704" data-end="2707" />Significa smettere di rincorrere i trend, e iniziare a progettare una <strong data-start="2777" data-end="2810">presenza digitale strutturata</strong>, in grado di reggere agli aggiornamenti dell’algoritmo (e del mercato)</p>
<p data-start="2884" data-end="3039">Significa sapere che Google oggi sceglie <em data-start="2925" data-end="2946">chi è più credibile</em>, non chi urla più forte<br data-start="2971" data-end="2974" />Che il posizionamento non si misura solo in pixel, ma in fiducia</p>
<p data-start="3041" data-end="3228">E che se vuoi restare nei primi posti della mente (prima ancora che della SERP), devi avere una storia da raccontare una storia che abbia senso che abbia un tono, che abbia un’identità</p>
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		<title>Quale sarà l&#8217;impatto delle Etichette AI su TikTok?</title>
		<link>https://www.tesecom.it/quale-sara-limpatto-delle-etichette-ai-su-tiktok/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 14:09:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#barketing]]></category>
		<category><![CDATA[#nonestinguerti]]></category>
		<category><![CDATA[#TeLoDiceilDuca]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TikTok, una delle piattaforme più influenti del momento, ha recentemente introdotto un nuovo sistema di etichettatura per i...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>TikTok, una delle piattaforme più influenti del momento, ha recentemente introdotto un <strong>nuovo sistema di etichettatura</strong> per i contenuti generati o significativamente <strong>modificati dall&#8217;AI</strong>. Questa iniziativa mira a instaurare un maggiore livello di trasparenza, permettendo agli utenti di distinguere chiaramente tra contenuti reali e quelli artificialmente generati【<a href="https://techcrunch.com/2023/09/19/tiktok-debuts-new-tools-and-technology-to-label-ai-content/" target="_blank" rel="noopener">techcrunch</a>】【<a href="https://newsroom.tiktok.com/en-us/new-labels-for-disclosing-ai-generated-content" target="_blank" rel="noopener">tiktok</a>】.</p>
<h2>La necessità delle etichette AI</h2>
<p>Con l&#8217;incremento dell&#8217;uso delle tecnologie AI nei social media, cresce parallelamente il rischio che i contenuti generati artificialmente vengano percepiti come autentici, portando a possibili malintesi o alla diffusione di informazioni fuorvianti. Di fronte a questa problematica, TikTok ha risposto con un&#8217;azione decisa, introducendo etichette specifiche che identificano i contenuti AI. Questo strumento non solo serve a conformarsi alle linee guida della community relative ai media sintetici, ma funge anche da baluardo contro la disinformazione, migliorando la comprensione e la fiducia degli utenti nella piattaforma.</p>
<h2>Funzionamento delle etichette</h2>
<p>Secondo le nuove politiche di TikTok, i creatori sono obbligati a etichettare tutti i contenuti che presentano <strong>&#8220;immagini, audio o video realistici&#8221;</strong> generati dall&#8217;AI. Queste etichette possono assumere diverse forme, come adesivi o didascalie, e sono destinate a essere integrate naturalmente all&#8217;interno dell&#8217;esperienza utente della piattaforma. In aggiunta, TikTok sta lavorando allo sviluppo di un algoritmo interno che sarà in grado di etichettare automaticamente i contenuti AI, un&#8217;innovazione che promette di semplificare ulteriormente il processo per i creatori【<a href="https://www.engadget.com/tiktok-now-lets-creators-label-ai-generated-content-154536858.html" target="_blank" rel="noopener">engadget</a>】.</p>
<h2>Vantaggi dell&#8217;Etichettatura</h2>
<p>L&#8217;introduzione di queste etichette non solo aumenta la trasparenza, ma incoraggia anche una maggiore responsabilità da parte dei creatori di contenuti. Fornendo una chiara distinzione tra contenuti AI e creatività umana, TikTok non solo valorizza l&#8217;autenticità, ma mette anche in risalto i veri creatori, offrendo riconoscimento al loro lavoro originale e alle loro capacità creative. Inoltre, questa mossa <strong>potrebbe servire da modello per altre piattaforme social</strong> che cercano di gestire i rischi associati ai contenuti generati dall&#8217;AI. TikTok, collaborando con esperti del settore e con il consiglio consultivo per la sicurezza, ha messo a punto queste etichette per garantire che siano efficaci e comprensibili a livello globale, indipendentemente dalle differenze culturali e demografiche.</p>
<h2>Implicazioni Future</h2>
<p>L&#8217;introduzione di queste etichette da parte di TikTok solleva questioni importanti sul futuro della regolamentazione dei contenuti AI nei social media. Man mano che la tecnologia continua a evolversi, anche le strategie per gestire e regolamentare questi contenuti dovranno adattarsi. TikTok si è impegnata a monitorare l&#8217;efficacia delle sue nuove politiche e a fare aggiustamenti secondo necessità, dimostrando un impegno continuo verso l&#8217;innovazione responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;etichettatura dei contenuti AI-generati su TikTok rappresenta un importante sviluppo nel panorama dei social media, riflettendo un impegno crescente verso la trasparenenza e l&#8217;onestà nella creazione dei contenuti. Attraverso questa pratica, TikTok non solo risponde alla crescente domanda di trasparenza, ma riafferma <strong>anche l&#8217;importanza dell&#8217;autenticità e del riconoscimento dei veri creatori</strong>. Gli sforzi di TikTok possono <strong>fungere da pietra miliare per altre piattaforme</strong>, spingendole a sviluppare politiche simili, facendo dell&#8217;etichettatura dei contenuti AI una pratica standard nell&#8217;industria dei social media.</p>
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		<title>Il Web Marketing è come il maiale: niente va sprecato!</title>
		<link>https://www.tesecom.it/il-web-marketing-e-come-il-maiale-niente-va-sprecato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 14:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#barketing]]></category>
		<category><![CDATA[#nonestinguerti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oh, il glorioso Web Marketing! Questa affascinante disciplina, un po’ come il maiale nelle sagge tradizioni culinarie, ci...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, il glorioso Web Marketing! Questa affascinante disciplina, un po’ come il maiale nelle sagge tradizioni culinarie, ci insegna che ogni piccolo pezzettino può essere trasformato in qualcosa di squisitamente utile. In questo digitale e intricato banchetto, ogni strumento, ogni strategia, ogni singolo byte ha il suo posto d’onore. Allora tagliamo a fette questa metafora!</p>
<h2>SEO: Il prosciutto crudo delle ricerche</h2>
<p>Partiamo con un classico: la SEO è il prosciutto crudo del web marketing &#8211; stagionato alla perfezione, ricercato dai palati fini e irresistibilmente delizioso quando viene consumato. La SEO è quell&#8217;arte raffinata che affila i contenuti del tuo sito web così che Google (e non solo, perché non ci facciamo mancare niente) se ne innamori e li esalti sul podio delle ricerche. Le parole chiave? Sono il sale della vita. Contenuti top? La parte migliore del maiale. E non scordiamoci di una struttura solida, essenziale quanto un buon coltello da prosciutto.</p>
<h2>Social Media: Le Salsicce Social</h2>
<p>Saltiamo ai social media, le allegre salsicce della festa digitale! Amate, sociali e ideali per essere spartite (postate, retwittate, storie su Instagram? Tutto vale). In questa era ultra-connessa, i social sono il luogo dove puoi incontrare il tuo pubblico, coinvolgerlo, e persino fargli fare quattro chiacchiere con il brand. Ogni post è un&#8217;opportunità di mostrare quanto è gustosa la tua offerta &#8211; ma occhio a non bruciare niente, perché sui social la reputazione si cuoce a fuoco lento!</p>
<h2>Pay-Per-Click (PPC): I salumi selezionati</h2>
<p>E ora, una chicca per occasioni speciali: il PPC, i salumi scelti del web marketing. Metti un po&#8217; di denaro su quei banner e quegli annunci, e guardali trasformarsi in traffico di qualità per il tuo sito. È un sistema tanto efficace quanto pagare un maestro salumiere per assicurarsi il miglior taglio: investi bene e i click saranno tutti tuoi, pronti per essere gustati.</p>
<h2>Email Marketing: Il lardo che lega tutto</h2>
<p>Infine, l&#8217;email marketing &#8211; il lardo che rende tutto più saporito. Classico, intramontabile, e quando usato con sapienza, può trasformare una semplice campagna in un&#8217;esperienza indimenticabile. Le email sono personali, dirette e perfette per tenere i tuoi clienti al caldo del tuo affetto, pronti a tornare per altri assaggi.</p>
<h2>Non dimentichiamo mai</h2>
<p>Nel Web Marketing, come in cucina, la magia sta nel saper combinare gli ingredienti giusti per creare qualcosa di unico e memorabile. E se ti trovi a riflettere sulle potenzialità insaporite del tuo brand, forse è giunto il momento di mescolare un po&#8217; questi elementi. Ricorda, in questo banchetto digitale, proprio come nel maiale, niente va sprecato!</p>
<p>E con questa degustazione di strategie pronte per essere servite, è tempo di festeggiare i successi.</p>
<p>Buon appetito&#8230; ehm, buon marketing a tutti!</p>
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		<title>Io Mi Influenzo Da Solo</title>
		<link>https://www.tesecom.it/io-mi-influenzo-da-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 16:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#nonestinguerti]]></category>
		<category><![CDATA[#TeLoDiceilDuca]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Panettone Influencer: Marketing, Etica e un Po&#8217; di Glitter Nel vortice del marketing digitale, l&#8217;influencer è diventato...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Panettone Influencer: Marketing, Etica e un Po&#8217; di Glitter</h2>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Nel vortice del marketing digitale, l&#8217;influencer è diventato un re.</strong> Ma recenti tsunami legali hanno fatto tremare il trono di questi sovrani dei social. È la fine dell&#8217;era influencer?</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Niente affatto,</strong> direi. È solo l&#8217;alba di un&#8217;era più consapevole e deliziosa?</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;influenza dell&#8217;autenticità</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Tra battaglie legali e marketing aggressivo, una cosa è certa: l&#8217;autenticità non si compra, nemmeno con la glassa più scintillante. Forse è ora di smetterla di cercare l&#8217;approvazione altrui e iniziare a influenzarci da soli, con o senza pandoro.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La tendenza strizza l&#8217;occhio a content creator più genuini e allineati ai valori dei brand.</strong> Non è la fine degli influencer, ma un&#8217;evoluzione verso una selezione più mirata. Attori, musicisti, sportivi e persino fioristi con meno follower, ma con un cuore grande e in sintonia con il brand, stanno diventando i nuovi pupilli del marketing.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Pubblicità: a doppio taglio come un coltello</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La pubblicità, si sa, può essere usata per scopi discutibili. Ma non dimentichiamo che il suo potere è intrinsecamente neutrale. Come ogni strumento, non è buona o cattiva in sé: dipende da come la si usa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Un futuro migliore con la pubblicità responsabile</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo noi, la chiave per un rapporto sano con la pubblicità sta nella consapevolezza. Capire il potere della comunicazione e riconoscerne le potenziali conseguenze è fondamentale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Come agenzia di comunicazione, ci sentiamo responsabili e attenti nelle scelte.</strong> Privilegiamo realtà che condividono la nostra visione etica e promuoviamo un modello di business sano e sostenibile. Vogliamo che la pubblicità sia uno strumento per generare valore positivo, per la società e per le persone.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Insieme, possiamo costruire un futuro dove l&#8217;impresa sia una forza positiva,</strong> un motore di sviluppo sostenibile e un esempio di responsabilità sociale. La vera generosità, del resto, si manifesta con gesti sinceri, non con lustrini e hashtag.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Conclusione: influencer addio? Macché!</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;industria del marketing influencer è in evoluzione. La chiave del successo? Adattarsi, essere flessibili e abbracciare il cambiamento come parte del progresso.</p>
<p style="font-weight: 400;">Perché, diciamoci la verità: &#8220;Io mi influenzo da solo&#8221; non è solo un titolo, è una filosofia di vita. In un mondo dove persino i pandori cercano di essere ciò che non sono, forse è tempo di tornare all&#8217;essenza. E se proprio dobbiamo essere influenzati, che sia dal gusto autentico delle cose, non dalla loro confezione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>P.S. Volete un consiglio da insider? Scegliete sempre un pandoro artigianale,</strong> fatto con ingredienti genuini e tanto amore. E ricordate: l&#8217;influencer migliore è il vostro palato!</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>#nonestinguerti #pubblicitàresponsabile #comunicazioneetica #imprenditoria #futurosostenibile</strong></p>
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		<title>Enrico Piaggio: Un Inno all&#8217;Audacia e alla Tenacia – il nostro modo per celebrare  il Vespa World Days 2024 di Pontedera</title>
		<link>https://www.tesecom.it/enrico-piaggio-un-inno-allaudacia-e-alla-tenacia-il-nostro-modo-per-celebrare-il-vespa-world-days-2024-di-pontedera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 14:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#nonestinguerti]]></category>
		<category><![CDATA[#TeLoDiceilDuca]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dei Vespa World Days 2024, che si terranno a Pontedera dal 18 al 21 aprile, abbiamo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dei <strong>Vespa World Days 2024,</strong> che si terranno a Pontedera dal 18 al 21 aprile, abbiamo deciso di salire &#8220;a bordo&#8221; anche noi per rendere omaggio a <strong>Enrico Piaggio</strong>, l&#8217;imprenditore italiano che ha dato vita alla Vespa, uno dei simboli più iconici del Made in Italy nel mondo.</p>
<p>La sua storia è un inno all&#8217;audacia e alla tenacia, un esempio perfetto di come si possano realizzare i sogni più audaci <strong>con passione e coraggio</strong>. Non si è lasciato scoraggiare dai dubbi e dalle difficoltà, anzi, le ha trasformate in carburante per alimentare la sua determinazione. <strong>Ha saputo vedere oltre l&#8217;orizzonte, immaginando un futuro in cui la Vespa avrebbe conquistato il cuore di milioni di persone in tutto il mondo.</strong></p>
<p>E così è stato! La Vespa è diventata un&#8217;icona, un simbolo di libertà e stile che ha attraversato generazioni e continenti. Un successo clamoroso nato da un&#8217;idea audace e dalla tenacia di un uomo e di un team che non si sono mai arresi ai loro sogni.</p>
<p>La<strong> storia di Enrico Piaggio</strong> ci insegna a non lasciarci scoraggiare dalle difficoltà, ma a usarle come trampolino di lancio per raggiungere i nostri obiettivi. Ci insegna a credere nei nostri sogni e a perseguirli con audacia e determinazione.</p>
<p><strong>Enrico Piaggio</strong> è un&#8217;ispirazione per tutti noi. Un esempio di come, con passione e coraggio, possiamo realizzare anche l&#8217;impossibile. La sua storia ci spinge a <strong>#nonestinguerti</strong> (in linea con il nostro format di eventi formativi ) mai, a continuare a sognare e a lottare per i nostri obiettivi, anche quando la strada sembra in salita.</p>
<p>In questo senso, i Vespa World Days 2024 sono un&#8217;occasione unica per celebrare non solo la Vespa, ma anche<strong> lo spirito imprenditoriale e visionario di Enrico Piaggio,</strong> un imprenditore che ha saputo trasformare un sogno in realtà, dando vita a un mito che continua ad affascinare il mondo intero.</p>
<p>Grazie, Enrico Piaggio, per averci insegnato che i sogni possono volare.</p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Piaggio" target="_blank" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Piaggio</a></p>
<p><a href="https://vespaworldclub.org/vespa-world-days-2024-pontedera/vwd24_program/" target="_blank" rel="noopener">https://vespaworldclub.org/vespa-world-days-2024-pontedera/vwd24_program/</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.tesecom.it/enrico-piaggio-un-inno-allaudacia-e-alla-tenacia-il-nostro-modo-per-celebrare-il-vespa-world-days-2024-di-pontedera/">Enrico Piaggio: Un Inno all&#8217;Audacia e alla Tenacia – il nostro modo per celebrare  il Vespa World Days 2024 di Pontedera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.tesecom.it">Tesecom - Agenzia di comunicazione Milano, Pisa e Roma</a>.</p>
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