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	<title>Attualità Archivi - Tesecom - Agenzia di comunicazione Milano, Pisa e Roma</title>
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	<description>Agenzia di comunicazione</description>
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	<title>Attualità Archivi - Tesecom - Agenzia di comunicazione Milano, Pisa e Roma</title>
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		<title>Io Mi Influenzo Da Solo</title>
		<link>https://www.tesecom.it/io-mi-influenzo-da-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 16:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#nonestinguerti]]></category>
		<category><![CDATA[#TeLoDiceilDuca]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Panettone Influencer: Marketing, Etica e un Po&#8217; di Glitter Nel vortice del marketing digitale, l&#8217;influencer è diventato...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Panettone Influencer: Marketing, Etica e un Po&#8217; di Glitter</h2>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Nel vortice del marketing digitale, l&#8217;influencer è diventato un re.</strong> Ma recenti tsunami legali hanno fatto tremare il trono di questi sovrani dei social. È la fine dell&#8217;era influencer?</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Niente affatto,</strong> direi. È solo l&#8217;alba di un&#8217;era più consapevole e deliziosa?</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;influenza dell&#8217;autenticità</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Tra battaglie legali e marketing aggressivo, una cosa è certa: l&#8217;autenticità non si compra, nemmeno con la glassa più scintillante. Forse è ora di smetterla di cercare l&#8217;approvazione altrui e iniziare a influenzarci da soli, con o senza pandoro.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La tendenza strizza l&#8217;occhio a content creator più genuini e allineati ai valori dei brand.</strong> Non è la fine degli influencer, ma un&#8217;evoluzione verso una selezione più mirata. Attori, musicisti, sportivi e persino fioristi con meno follower, ma con un cuore grande e in sintonia con il brand, stanno diventando i nuovi pupilli del marketing.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Pubblicità: a doppio taglio come un coltello</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La pubblicità, si sa, può essere usata per scopi discutibili. Ma non dimentichiamo che il suo potere è intrinsecamente neutrale. Come ogni strumento, non è buona o cattiva in sé: dipende da come la si usa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Un futuro migliore con la pubblicità responsabile</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo noi, la chiave per un rapporto sano con la pubblicità sta nella consapevolezza. Capire il potere della comunicazione e riconoscerne le potenziali conseguenze è fondamentale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Come agenzia di comunicazione, ci sentiamo responsabili e attenti nelle scelte.</strong> Privilegiamo realtà che condividono la nostra visione etica e promuoviamo un modello di business sano e sostenibile. Vogliamo che la pubblicità sia uno strumento per generare valore positivo, per la società e per le persone.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Insieme, possiamo costruire un futuro dove l&#8217;impresa sia una forza positiva,</strong> un motore di sviluppo sostenibile e un esempio di responsabilità sociale. La vera generosità, del resto, si manifesta con gesti sinceri, non con lustrini e hashtag.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Conclusione: influencer addio? Macché!</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;industria del marketing influencer è in evoluzione. La chiave del successo? Adattarsi, essere flessibili e abbracciare il cambiamento come parte del progresso.</p>
<p style="font-weight: 400;">Perché, diciamoci la verità: &#8220;Io mi influenzo da solo&#8221; non è solo un titolo, è una filosofia di vita. In un mondo dove persino i pandori cercano di essere ciò che non sono, forse è tempo di tornare all&#8217;essenza. E se proprio dobbiamo essere influenzati, che sia dal gusto autentico delle cose, non dalla loro confezione.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>P.S. Volete un consiglio da insider? Scegliete sempre un pandoro artigianale,</strong> fatto con ingredienti genuini e tanto amore. E ricordate: l&#8217;influencer migliore è il vostro palato!</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>#nonestinguerti #pubblicitàresponsabile #comunicazioneetica #imprenditoria #futurosostenibile</strong></p>
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		<item>
		<title>Enrico Piaggio: Un Inno all&#8217;Audacia e alla Tenacia – il nostro modo per celebrare  il Vespa World Days 2024 di Pontedera</title>
		<link>https://www.tesecom.it/enrico-piaggio-un-inno-allaudacia-e-alla-tenacia-il-nostro-modo-per-celebrare-il-vespa-world-days-2024-di-pontedera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 14:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#nonestinguerti]]></category>
		<category><![CDATA[#TeLoDiceilDuca]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dei Vespa World Days 2024, che si terranno a Pontedera dal 18 al 21 aprile, abbiamo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dei <strong>Vespa World Days 2024,</strong> che si terranno a Pontedera dal 18 al 21 aprile, abbiamo deciso di salire &#8220;a bordo&#8221; anche noi per rendere omaggio a <strong>Enrico Piaggio</strong>, l&#8217;imprenditore italiano che ha dato vita alla Vespa, uno dei simboli più iconici del Made in Italy nel mondo.</p>
<p>La sua storia è un inno all&#8217;audacia e alla tenacia, un esempio perfetto di come si possano realizzare i sogni più audaci <strong>con passione e coraggio</strong>. Non si è lasciato scoraggiare dai dubbi e dalle difficoltà, anzi, le ha trasformate in carburante per alimentare la sua determinazione. <strong>Ha saputo vedere oltre l&#8217;orizzonte, immaginando un futuro in cui la Vespa avrebbe conquistato il cuore di milioni di persone in tutto il mondo.</strong></p>
<p>E così è stato! La Vespa è diventata un&#8217;icona, un simbolo di libertà e stile che ha attraversato generazioni e continenti. Un successo clamoroso nato da un&#8217;idea audace e dalla tenacia di un uomo e di un team che non si sono mai arresi ai loro sogni.</p>
<p>La<strong> storia di Enrico Piaggio</strong> ci insegna a non lasciarci scoraggiare dalle difficoltà, ma a usarle come trampolino di lancio per raggiungere i nostri obiettivi. Ci insegna a credere nei nostri sogni e a perseguirli con audacia e determinazione.</p>
<p><strong>Enrico Piaggio</strong> è un&#8217;ispirazione per tutti noi. Un esempio di come, con passione e coraggio, possiamo realizzare anche l&#8217;impossibile. La sua storia ci spinge a <strong>#nonestinguerti</strong> (in linea con il nostro format di eventi formativi ) mai, a continuare a sognare e a lottare per i nostri obiettivi, anche quando la strada sembra in salita.</p>
<p>In questo senso, i Vespa World Days 2024 sono un&#8217;occasione unica per celebrare non solo la Vespa, ma anche<strong> lo spirito imprenditoriale e visionario di Enrico Piaggio,</strong> un imprenditore che ha saputo trasformare un sogno in realtà, dando vita a un mito che continua ad affascinare il mondo intero.</p>
<p>Grazie, Enrico Piaggio, per averci insegnato che i sogni possono volare.</p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Piaggio" target="_blank" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Piaggio</a></p>
<p><a href="https://vespaworldclub.org/vespa-world-days-2024-pontedera/vwd24_program/" target="_blank" rel="noopener">https://vespaworldclub.org/vespa-world-days-2024-pontedera/vwd24_program/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come le aziende utilizzano l’analisi dei Big Data: vantaggi e ostacoli</title>
		<link>https://www.tesecom.it/come-le-aziende-utilizzano-lanalisi-dei-big-data-vantaggi-e-ostacoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 14:02:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Ecco alcuni vantaggi e ostacoli nell&#8217;utilizzo dei Big Data. Viviamo innegabilmente in un mondo sempre più guidato dai dati....</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> Ecco alcuni vantaggi e ostacoli nell&#8217;utilizzo dei Big Data. Viviamo innegabilmente in un mondo sempre più <strong>guidato dai dati</strong>. Tutti conosciamo il termine <strong><a href="https://www.bigdata4innovation.it/big-data/analisi-dati-cose-e-perche-e-importante-nei-processi-produttivi/">Big Data</a></strong>, ossia “dati massivi” che possono essere utilizzati e analizzati. I Big Data servono allo scopo di <strong><a href="https://www.tesecom.it/experience/digital-marketing/">identificare tendenze pertinenti e ottimizzare le pratiche aziendali</a></strong>. Ma quali benefici apportano effettivamente i Big Data alle aziende? Come vengono utilizzati i Big Data come mezzo per far crescere le aziende? E ancora, come è possibile ottenere il massimo da un progetto di Big Data?</p>



<h2>Studio BARC su come le aziende utilizzano l’analisi dei Big Data</h2>



<p>Nel 2015, il Business Application Research Center (BARC) ha cercato di dare risposta a queste domande. Ha condotto uno studio ad ampio raggio analizzando il modo in cui alcune delle più grandi aziende del mondo, utilizzano l’analisi dei Big Data. Su cinque società intervistate due avevano implementato pratiche di Big Data. Un rapporto abbastanza elevato per essere un dato di tre anni fa. I risultati chiave dello studio, inclusi i vantaggi dell’analisi dei Big Data e gli ostacoli che le aziende devono affrontare per fare parte dei processi aziendali integrati, possono essere riassunti come segue:</p>



<ul><li><strong>Oltre il 40% delle aziende in tutto il mondo utilizza l’analisi dei Big Data</strong>. I risultati possono variare per una serie di motivi. Ad esempio, può essere difficile per le aziende incorporare le modifiche richieste e, sebbene abbiano identificato i vantaggi dei Big Data, potrebbe esserci una resistenza al cambiamento tra i vari reparti.</li></ul>



<ul><li><strong>L’analisi dei Big Data deve diventare parte dell’ethos aziendale</strong>. Un punto importante è che nel 61% delle aziende in cui le iniziative di Big Data fanno parte di processi aziendali integrati, l’alta dirigenza è il driver principale. Se il senior management non supporta l’utilizzo dell’analisi dei Big Data, è difficile aspettarsi che altri dipendenti dell’azienda lo facciano. Il senior management deve quindi far capire ai dipendenti di ogni livello dell’azienda l’importanza dell’utilizzo dell’analisi dei Big Data.</li></ul>



<ul><li><strong>Le organizzazioni che hanno utilizzato i Big Data hanno registrato un aumento dell’8%</strong>&nbsp;delle entrate e una riduzione del 10% dei costi, cifre che testimoniano l’efficacia dei Big Data quando vengono utilizzati correttamente</li></ul>



<ul><li><strong>Quasi 7 aziende su 10 hanno scoperto che l’utilizzo di pratiche di Big Data le ha aiutate a prendere decisioni strategiche migliori</strong>, mentre più della metà riteneva che il concetto portasse ad un miglior controllo dei processi operativi e ad una maggiore comprensione dei clienti.</li></ul>



<h2>I problemi legati ai Big Data</h2>



<p>L’ostacolo preminente da superare è la <strong>diffidenza delle aziende a condividere i dati, </strong>su cui i Big Data potrebbero lavorare. Tutte le aziende che utilizzano i Big Data desiderano rendere la propria azienda <strong>più efficiente</strong>. Le ragioni per cui le iniziative di questo tipo a volte hanno successo non hanno nulla a che fare con la sua stessa potenza. Piuttosto, ha a che fare con il modo in cui gli analisti lo implementano.</p>



<p>Il problema maggiormente segnalato nello studio BARC per l’implementazione di un progetto di Big Data di successo è il <strong>know-how analitico e tecnico inadeguato</strong>. In altre parole, le grandi iniziative sui dati stanno fallendo, a causa dello staff che non ha le competenze adeguate per incorporare le modifiche in modo efficace.</p>



<p>Un altro deterrente comune all’adozione dei Big Data è la <strong>privacy e sicurezza dei dati</strong>. Questo rafforza la necessità di personale tecnico altamente qualificato che non commetta errori. Detto ciò, molte aziende avranno bisogno di assumere nuovo personale se avranno successo usando l’analisi dei Big Data e se i dipendenti non sono sufficientemente specializzati.</p>
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		<item>
		<title>10 errori Seo da evitare</title>
		<link>https://www.tesecom.it/seo-errori-da-evitare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 11:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi ha scelto il&#160;Seo come professione, oltre ad essere regolarmente incompreso dalla maggior parte dei colleghi e dei...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="32383" class="elementor elementor-32383">
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				<div class="elementor-widget-container">
								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
				<p>Chi ha scelto il <strong>Seo come professione</strong>, oltre ad essere regolarmente incompreso dalla maggior parte dei colleghi e dei clienti, sa che in questo lavoro capita di dover affrontare <em>dinosauri digitali</em> che anche nel 2015, per distrazione o inconsapevolezza, riescono a sopravvivere all’evoluzione del web.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Prendiamola con ironia e iniziamo ad analizzare le <strong>insofferenze di Google</strong> andando in crescendo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"id":32386,"sizeSlug":"large"} --></p>
<figure class="wp-block-image size-large"></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true,"start":10} --></p>
<h3><strong>10. Sitemap statica</strong></h3>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Esistono molti sitemap generator gratuiti e disponibili online che funzionano benissimo e che vanno bene per la maggior parte dei siti. Se avete a che fare con e-commerce o blog, nel quale vengono inseriti spesso nuovi prodotti o articoli. La soluzione migliore è usare <strong>sitemap dinamiche</strong>, cioè che si aggiornano automaticamente in base alla frequenza impostata. Una sitemap statica usandola su questa tipologia di siti, dobbiamo generarla “a mano” di tanto in tanto, per evitare di perdere nuovi link: la dimenticanza e la mancanza di tempo vi chiederanno il conto!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true,"start":9} --></p>
<h3><strong>9. Meta keywords e altre meta bestialità</strong></h3>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>I <strong>meta tag principali</strong> ai fini seo sono il <strong>title</strong> e la <strong>description</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Google ignora completamente il meta tag keyword da alcuni anni. Se ottimizziamo per Google è meglio non inserire le keywords per evitare di perdere tempo e di suggerire da html la nostra <strong>keywords strategy</strong> alla concorrenza.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Colgo l’occasione per ricordare che il title deve essere <strong>max 60</strong> caratteri (spazi inclusi) e la description <strong>max 160</strong>. Di conseguenza non fate i furbi, è inutile scrivere poemi! I caratteri in eccesso non saranno visualizzati negli snippet dei risultati di ricerca.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true,"start":8} --></p>
<h3><strong>8.Testi nel javascript e traduzioni parziali </strong></h3>
<p>a) Capita di vedere testi inseriti nel javascript per agevolare la navigazione in sottomenu all’interno della pagina o per altre esigenze definite in fase di progettazione del layout. Cosa c’è di male? Niente, tutto molto carino, ma Google ce li ignora!</p>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>I <strong>testi ottimizzati ai fini seo</strong> non devono essere nascosti nella pagina, altrimenti non possono indicizzarsi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Eh sì, avete indovinato: dovete chiedere al programmatore di modificare il layout!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true} --></p>
<p>b) Si intuisce facilmente che è inutile cercare di ottimizzare un sito in russo se la maggior parte dei testi disponibili è in italiano e che non serve cercare trucchetti ingegnosi, vince sempre il contenuto! Parola di Google.</p>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ps. Ovviamente la stessa cosa vale anche per l’inglese, il francese, il tedesco, ecc.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true,"start":7} --></p>
<h3><strong>7. Redirect 301 non impostati</strong></h3>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Questo è un classico. Il cliente fa fare il <strong>restyling del sito</strong> a un programmatore, affida a voi il seo e dopo poco vi chiede come mai il vecchio sito era ben posizionato, mentre da quando ci lavorate non è più visibile per nessuna keyword.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ecco che vi trasformate in agente CSI e scoprite il crimine: in fase di restyling non erano stati impostati i redirect verso le nuove pagine, quindi tutto ciò che Google aveva indicizzato, è andato <em>“perso nel tempo come lacrime nella pioggia”</em> (cit. Blade Runner).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>A meno che non possiate tornare indietro nel tempo, non avrete altra soluzione che ricominciare da zero.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true,"start":6} --></p>
<h3><strong>6. Link building a caso</strong></h3>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La vecchia scuola è la vecchia scuola. Ma per il Seo purtroppo non funziona.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>La strategia link building, anni fa applicata brutalmente, oggi deve essere impostata con estrema cautela. Link provienti da siti di scarsa qualità, poco coerenti con i nostri contenuti e basati sulle parole chiave sono estremamente dannosi e l’unico risultato è una bella <strong>penalizzazione</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>Ripulite i backlink</strong> verso il vostro sito, meglio non usarli che usarli male.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>E qui cominciamo a entrare nel vivo della classifica!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true,"start":5} --></p>
<h3><strong>5. Codice analytics non inserito</strong></h3>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Si commenta da solo, con la variante di aver inserito per distrazione il codice di un’altra proprietà.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Niente panico, ve ne accorgerete entro una o due settimane con l’unica conseguenza di non poter vedere le statistiche di questo periodo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true,"start":4} --></p>
<h3><strong>4. Immagini e pdf</strong></h3>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Come anticipato nell’introduzione dell’articolo, esistono ancora oggi dei dinosauri duri a morire. In alcuni siti i testi sono dentro un’immagine e le schede prodotto sono solo in pdf.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ancora una volta lo zio Google ci dice che non riesce a vederli, quindi vale quanto detto al punto 8.a.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Signore e Signori, siamo giunti al podio!</p>
<h3>3° <em>Bronzo</em>)<strong> Contenuti duplicati</strong></h3>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Si trovano in giro per il web siti con contenuti duplicati pari pari su <strong>blog</strong> o domini che si basano su parole chiave. Ancora una volta il risultato non può che essere una penalizzazione di zio Google.</p>
<h3>2° <em>Argento</em>) <strong>Flash &amp; Co.</strong></h3>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Sì, è tutto vero. Esistono ancora oggi. Non danno nell’occhio, sono discreti, a volte si mimetizzano, ma sono sempre i soliti: menu lampeggianti, player musicali e animazioni Flash.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Ora, andiamo un attimo al di là di un discorso strettamente seo e realizziamo che oggettivamente questi giochini, oltre ad essere inutili, sono il modo più rapido per <strong>far scappare l’utente dal vostro sito</strong>!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>E adesso vi presento il top del top, la magia che riuscirà sempre e ovunque a <strong>castrare l’indicizzazione</strong> del vostro sito:</p>
<h3>1° <em>Oro</em>) <strong>Robots.txt</strong></h3>
<p>User-agent: *</p>
<p>Disallow: /</p>
<p style="text-align: left;">Grazie per l’attenzione e alla prossima!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>					</div>
						</div>
				</div>
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		<title>Il Machine Learning e un esempio di come utilizzarlo al meglio</title>
		<link>https://www.tesecom.it/machine-learning-strategia-predittiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2022 06:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse tanti sanno che cosa significa Machine Learning ma non molti avranno sentito parlare dei suoi vantaggi. Grazie...</p>
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<p>Forse tanti sanno che cosa significa <strong>Machine Learning</strong> ma non molti avranno sentito parlare dei suoi <strong>vantaggi</strong>. Grazie al Machine Learning una famosa azienda è riuscita a prevedere in anticipo il modo migliore per raggiungere il consumatore.</p>



<p>In questo articolo cercheremo di spiegarvelo in poche parole.</p>



<h2>Che cos’è il Machine Learning</h2>



<p>Il Machine Learning è una branca dell&#8217;<strong>Intelligenza Artificiale</strong> ovvero di quei sistemi che imitano l’intelligenza umana e si occupano di creare sistemi che apprendono o migliorano le performance in base ai dati che vengono utilizzati.</p>



<p>Il Machine Learning <strong>insegna ai computer e ai robot a fare azioni </strong>e attività in modo naturale come gli esseri umani, ovvero <strong>imparando dall’esperienza</strong>.</p>



<p>In sostanza, gli algoritmi di Machine Learning usano metodi matematico-computazionali per apprendere informazioni direttamente dai dati, senza modelli matematici ed equazioni predeterminate. Tali algoritmi migliorano le loro prestazioni in modo “adattivo” a mano a mano che gli “esempi” da cui apprendere aumentano.</p>



<h2>I vantaggi del Machine Learning</h2>



<h3>1. Gestione intelligente dei Big Data</h3>



<p>I Big Data possono essere utilizzati per ricavare informazioni approfondite grazie alla velocità e la complessità del Machine Learning. Senza di essi, gli enormi volumi e l&#8217;eterogeneità dei dati generati dall&#8217;interazione degli esseri umani e di altri agenti ambientali sarebbero impossibili da gestire.</p>



<h3>2. Sviluppo di dispositivi intelligenti</h3>



<p>Da quelli indossabili per il fitness e la salute, alle automobili senza conducente fino alle Smart city con un&#8217;infrastruttura che riduce automaticamente gli sprechi di tempo ed energia. L&#8217;<a href="https://www.hpe.com/it/it/what-is/internet-of-things-iot.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Internet of Things (IoT)</a>&nbsp;è un settore dell&#8217;Information Technology molto promettente e il Machine Learning può aiutare nella gestione di questa massa crescente di dati.</p>



<h3>3. Esperienze soddisfacenti dei consumatori</h3>



<p>Il Machine Learning permette ai motori di ricerca, alle applicazioni web e ad altre tecnologie di <strong>personalizzare i risultati in base alle preferenze degli utenti</strong>, creando esperienze piacevolmente personalizzate per i consumatori.</p>



<h3>Un esempio di strategia predittiva di Machine Learning</h3>



<p>La nota multinazionale farmaceutica <strong>Bayer</strong> ha deciso di <strong>prevedere le tendenze di ricerca relative a influenza e raffreddore</strong> per raggiungere le persone con i prodotti giusti così da alleviare i sintomi influenzali.</p>



<p>Questo progetto è stato avviato <strong>in Australia</strong>, prima dell’inizio del periodo delle influenze e dei raffreddori. Il gruppo marketing dell’azienda ha iniziato a lavorare nel 2022 raccogliendo e analizzando set di dati estesi al fine di individuare le aspettative dei clienti e in base a quelle modificare la propria strategia.</p>



<p>L’obiettivo di questo lavoro era quello di rendere la strategia terapeutica individuata <strong>meno reattiva e più proattiva</strong>, così da <strong>prevedere in anticipo il modo migliore per raggiungere il consumatore </strong>con i contenuti più opportuni e adeguati al momento.</p>



<p>Usando la <strong>tecnologia del Machine Learning di Google Cloud</strong>, dai dati ottenuti (come la temperatura in tempo reale e i report pubblici sui casi di influenza) Bayer ha creato un modello di previsione.</p>



<p>A seguito del grandissimo successo di questo modello previsionale, l’azienda ha deciso di espandere il progetto a livello internazionale. Bayer, inoltre, sta cercando di testare e sviluppare sempre in Australia il suo modello con ulteriori dati che implementino altre potenziali categorie di prodotti farmaceutici.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è replicare questo modello predittivo con funzionalità analoghe in tutti i paesi e in tutte le categorie pertinenti. La teoria alla base del programma di Bayer è tecnicamente applicabile a qualsiasi prodotto.</p>



<p>Chi lo avrebbe mai detto che saremmo arrivati a questo punto? Noi forse sì.</p>
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		<title>Cos&#8217;è il Metaverso e a cosa serve</title>
		<link>https://www.tesecom.it/metaverso-cos-e-significato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team Tesecom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 10:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul Web, e conseguentemente su tutti i principali motori di ricerca, in questo periodo circola una domanda: Che...</p>
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<p>Sul Web, e conseguentemente su tutti i principali motori di ricerca, in questo periodo circola una domanda: <strong>Che cos&#8217;è il Metaverso e a cosa serve?</strong></p>



<p>In questo articolo facciamo chiarezza su questo argomento ormai sulla bocca di tutti.</p>



<h2>Metaverso cos&#8217;è e a cosa serve</h2>



<p>Il termine <strong>Metaverso</strong> è nato nel mondo cyberpunk nel 1992 ed è diventato famoso grazie all’annuncio di Facebook, che ha deciso di denominare “Meta” la holding del Gruppo (che controlla le piattaforme Facebook, Whatsapp, Instagram e gli Oculus).</p>



<p>Dal 2022 Microsoft ha annunciato che integrerà il <strong>Metaverso nella piattaforma Teams</strong> con una nuova funzionalità chiamata <strong>Mash</strong> nel quale gli utenti potranno creare un avatar con cui partecipare alle riunioni di lavoro.</p>



<p>Con questo abbiamo capito che è tempo di <a href="https://www.tesecom.it/experience/"><strong>experience</strong></a> perché tutti vogliono “fare esperienze dirette” digitalmente mediante &#8220;la terra degli avatar&#8221;.</p>



<p>Questo può essere uno dei motivi per cui <strong>il Metaverso è considerato l’evoluzione di Internet</strong> ma non lo sostituisce.</p>



<h2>Come entrare nel Metaverso</h2>



<p>La domanda che vi starete ponendo probabilmente è “<strong>Come si accede al Metaverso?</strong>”.</p>



<p>Nel Metaverso gli utenti accedono tramite<strong> visori 3d</strong> e vivono delle esperienze virtuali dove possono compiere molteplici azioni. Tra queste:<br>• creare degli avatar realistici<br>• incontrare altri utenti<br>• creare oggetti o proprietà virtuali<br>• andare a concerti o conferenze viaggiare e altro</p>



<p>Le porte del Metaverso sono <strong>accessibili a chiunque</strong> voglia o sia interessato. Ci sono, però, alcuni strumenti necessari per accederci ossia:<br>• una connessione Internet per poter interagire con il mondo del web;<br>• un computer che può essere cambiato con uno smartphone;<br>• un account su una delle piattaforme del mondo virtuale Metaverso.</p>



<p>Per rendere l’esperienza il più reale possibile è consigliabile utilizzare dei <strong>sensori di realtà aumentata</strong>.</p>



<h2>Campi di applicazioni del Metaverso</h2>



<p>Ci sono diversi possibili ambiti di applicazione del Metaverso come <strong>l’intrattenimento e il mondo dei videogiochi</strong>: questo è stato uno dei primi e più evidenti campi di applicazioni della virtualità in tutti i suoi gradi di separazione dalla realtà.</p>



<p>Un altro campo di applicazione che ormai utilizza sempre di più questa sorta di realtà virtuale è la <strong>moda</strong>. Molti brand di lusso (Dolce &amp; Gabbana, Gucci catene di fast fashion come Zara, H&amp;M, Benetton e dello sportswear) hanno deciso di aprire i loro punti vendita nel <strong>Metaverse Fashion District</strong> con il supporto di vere e proprie esperienze immersive per gli utenti.</p>



<p>Un altro esempio interessante è la <strong>Metaverse Fashion Week</strong> che ha rappresentato la più grande fashion week interamente digitale con quattro giorni di sfilate e oltre 60 brand, designer e artisti famosi.</p>



<p><strong>Altri settori</strong> dove si sta sviluppando il Metaverso sono:</p>



<ul><li>il food &amp; beverage;</li><li>il settore della formazione e dell&#8217;istruzione;</li><li>il teatro;</li><li>l&#8217;architettura;</li><li>il marketing e la comunicazione;</li><li>il modelling di città virtuali;</li><li>il turismo sintetico è uno strumento per costruirsi un’opinione e per sperimentare nuove offerte.</li></ul>



<p>Come abbiamo avuto modo di vedere, i settori che hanno deciso di utilizzare il Metaverso sono molteplici e continuamente in aumento. Probabilmente perché lo ritengono<strong> il modo più efficace per poter comunicare ed essere partecipi</strong> a tutto ciò che ci circonda nel modo più realistico e veloce possibile.</p>



<p>È proprio arrivato il momento di trasformare il digitale, coniugandolo sempre di più ad una società intelligente.</p>



<h2>Un’opinione critica sul Metaverso</h2>



<p>Dopo tutti questi &#8220;elogi&#8221; al Metaverso, vogliamo riportare però anche una <strong>opinione critica</strong>. Tony Fadell, conosciuto per essere uno degli sviluppatori del progetto iPod, sicuramente un grande esperto di Comunicazione, si è espresso con accenti polemici nei riguardi del fenomeno. <strong><a href="https://www.extremetech.com/internet/335598-ipod-inventor-tony-fadell-fck-the-metaverse" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In un’intervista</a> </strong>si è espresso proprio così “fuck the metaverse”. Questa affermazione probabilmente non voleva essere un insulto vero e proprio ma un modo per criticare e riassumere un concetto ben più ampio. Secondo Fadell infatti il Metaverso è impersonale e considerato “sbagliato” perché ha trascinato con sé vari talenti e risorse che potevano essere utilizzate per cause ben più importanti come ad esempio la crisi climatica.</p>



<p><strong>Voi cosa ne pensate del Metaverso?</strong> Come vorreste vedere il vostro futuro?</p>
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